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25 giugno 2019



Finalmente è arrivata l’estate e – come accade spesso questi ultimi anni – siamo subito ai tropici. Accendiamo l’aria condizionata e cerchiamo di stare al fresco.

E il defibrillatore?
Se posizionato male, il vostro dispositivo salvavita potrebbe surriscaldarsi ed andare in malfunzionamento!

Un DAE: questione di vita o di morte

Un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) può significare la vita o la morte durante un arresto cardiocircolatorio. Il DAE viene usato nella rianimazione e può essere adoperato anche da soccorritori laici. Con una scossa elettrica, si “riavvia” il cuore, aumentando le probabilità di sopravvivenza del 60%!

Un AED deve essere sempre disponibile

Si acquista un defibrillatore per renderlo disponibile al bisogno. Perciò, sono anni che la Medisol, distributore europeo di defibrillatori leader sul mercato, consiglia ai propri clienti di posizionare il defibrillatore in una teca per uso esterno. Questi armadietti sono posizionati generalmente sulla facciata del palazzo di modo che tutti vi abbiano accesso in caso di emergenza.

Non basta la climatizzazione

Gli armadietti dispongono di un sistema di climatizzazione. Con un ventilatore si abbassa la temperatura se troppo alta e con un sistema di riscaldamento, la si alza. Purtroppo, questo genere di climatizzazione non è sufficiente per i valori estremi che si percepiscono adesso che siamo in piena estate.

Va scelto un luogo strategico

La soluzione sembra ovvia: non esporre l’armadietto alla luce diretta del sole.
Nella pratica quotidiana, però, spesso non si pensa al caldo estivo se fuori fa freddo. Inoltre, si dà più peso a considerazioni pratiche come l’accesso alla corrente elettrica e la visibilità del defibrillatore.

Defibrillatore surriscaldato

Anche se la maggior parte dei produttori di defibrillatori dichiarano che i loro DAE hanno una temperatura di funzionamento fino ai 50 ºC, Medisol consiglia diversamente. “Molti tipi di elettrodi non sopportano temperature superiori ai 45 ºC e senza gli elettrodi… il DAE non funziona. Il nostro consiglio sarebbe di non superare i 40 ºC nelle teche ed assicurarsi così di un dispositivo funzionante. Importantissimo, vista la funzione salvavita che riveste l’apparecchio,” sostiene Pieter Joziasse, CEO della Medisol.

La soluzione è semplice

“Se la temperatura nella teca supera i valori massimi, consigliamo ai nostri clienti di tirare fuori il defibrillatore di giorno. Così si evita il surriscaldamento. Poi, quando si abbassa la temperatura, lo si ripone nuovamente nella teca. Così il defibrillatore è sempre disponibile al bisogno, ma non si corrono rischi inutili.”

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